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06 febbraio 2013

Beach House - Forever Still



I Beach House hanno realizzato questo corto nei dintorni di El Paso e Tornillo in Texas (dove hanno registrato il loro ultimo disco Bloom ). 

Un viaggio che parte al tramonto, attraversa la notte per finire agli albori del sole, accompagnato dalle soavi musiche del duo di Baltimora e dai paesaggi suggestivi del deserto circostante.

La musica che si fonde con l'ambiente, ne diventa un tutt'uno meraviglioso, libero, incontaminato. 

Di seguito video e tracklist




  • Wild
  • Hours
  • Wishes
  • Irene

31 dicembre 2012

Best Albums of 2012

Signori e signore,culi belli e culi brutti,scimmie computerizzate e maya in ritardo dal 21 dicembre attaccatevi alla scrivania e iniziate a dare uno sguardo alle classifiche finali 2012 per quanto riguarda la sezione album.
Sfatiamo un mito:non è vero che al giorno d'oggi la musica fa schifo,che quaranta anni fa si suonava meglio,c'erano più idee eccetera eccetere. Chi lo dice è un nostalgico del cazzo che non riesce a muoversi nei tempi moderni. Il motivo principale è perchè non sa dove cercare.
Ora fanculo le classifiche. Sono brutte,non hanno senso,sono scontate e sono roba da hipster incalliti con i baffi gialli e neri,quindi una volta all'anno si possano anche fare odiandoci con tutto il nostro cuore per averle fatte.

Questa è la top 5 de La Ritournelle360.

5

Flying Lotus: Until the Quiet Comes.

Ennesimo capolavoro del produttore di Los Angeles che oramai dimostra una capacità assoluta nel distreggiarsi fra numerosi generi e amalgamare il risultato in canzoni luccicanti e eternamente profonde. Un gradino sotto Cosmogramma,ma solo perchè quel disco è la perfezione fatta cd.

4

Four Tet: Pink

Four Tet ha chiuso il cerchio. Queste otto canzoni rappresentano una miscela tra dance,house ed elettronica che colpisce al primo ascolto. Finchè il ragazzo continuerà a produrre album del genere la gente avrà di che ballare negli anni anni a venire. Recensione Locked


3

Dirty Projectors: Swing Lo Magellan

L'album della consacrazione per il sestetto di Brooklyn. Centro perfetto. Melodie che si avvicinano alla perfezione. Se non vi basta questo per ascoltarlo,non so che altro fare. Recensione album


2

Tame Impala: Lonerism

Un album che sembra uscito dagli anni psichedelici e hippie sul finire dei sessanta dello scorso secolo. Invece questi "tipetti" qua sono dei giorni nostri e vengano dalla terra dei canguri,la magnifica e selvaggia Australia. Il loro sound sorprende e spiazza in maniera incredibile. Non vi resta che chiudere gli occhi e partire per il viaggio sul pianeta Lonerism. Lunga vita alla psichedelia!


1

Beach House: Bloom

Non c'è motivo alcuno per non dare la palma di miglior album ai Beach House. Vi rimando alla recensione fatta da questo blog tempo fa. Lì troverete tutti i motivi per cui il duo di Baltimora al momento è la migliore band sulla faccia della terra. Beach House-Bloom Recensione


07 settembre 2012

Beach House - Bloom


Beach House – Bloom

Lo chiamano Dream Pop. Pop Sognante. Quindi il viaggio inizia quando chiudi gli occhi. Chiudo gli occhi. Chiudete gli occhi.

Parte Myth e tutto riprende da dove ci avevano lasciati. Drum Machine iniziale e subito la chitarra di Alex Scally che ci riscalda e da il benvenuto ai visitatori. Basso pulsante(bass pedal suonato da Alex) ,synth e poi,come se arrivasse da un altro pianeta,la voce di Victoria Legrand. La formula è la solita,non è cambiata,ma è tutto meravigliosamente bello.
Wild parla di tempi passati,di problemi familiari e del poco tempo che ci è concesso in questo mondo,il tutto condito da un arrangiamento musicale quasi epico,che si adatta alla perfezione alla voce sinuosa della Legrand.
Il viaggio continua e vi trovate davanti Lazuli. Siete davanti ad un enorme giardino verde riempito di lapis lazuli.Il Lapis Lazuli è un' antica pietra preziosa azzurra trovata molto spesso nelle tombe degli antichi faraoni egizi. Avanzate nell'erba,correndo. Dal cielo s'intrecciano la voce e la chitarra del duo di Baltimora. Victoria culla la vostra permanenza cantando in continuazione “like no other,you can't be replaced”. State bene,tutto luccica nei vostri occhi e nelle vostre orecchie.
Uscite dal giardino,vi guardate intorno mentre ascoltate Other People. Ennesima gemma in un disco in cui non c'è una singola canzone che stona. Volete saltare felici,fatelo,non c'è motivo di preoccuparsi del resto del mondo,nessuno riuscirà a cambiare il vostro stato d'animo.
Tutto scorre come in un fiume,ma l'acqua brilla come se fosse riempita di piccole gemme che danzano al ritmo di musica. Non vi resta che farvi cullare dalla corrente e godervi il resto del viaggio.
Arrivate,quasi senza accorgervene,alle ultime quattro canzoni. Quattro opere d'arte. New Year ha un ritornello che si avvolge intorno alla vostra mente e non va via,il tutto creato da un bridge che definire sogno musicale è riduttivo.
In Wishes tutti i vostri desideri diventano realtà. Insieme a Wild e On The Sea è il pezzo più epico dei dieci.
Non vorreste finire mai questo viaggio,il fiume è la vostra nuova casa e proprio quando vi sembra che nulla potrebbe farvi stare meglio parte On The Sea. La perla più preziosa,il quadrifoglio più verde,il cerchio perfetto. Un crescendo continuo,inarrestabile,scandito dalla meravigliosa voce della Legrand,mai così perfetta come stavolta e ,dalla chitarra di Alex ,che sembra uscire da ogni angolo del vostro mondo;semplice,emozionante,infinita,maestosa,gioia per l'udito.
Tutto scivola dolcemente in Irene ,pezzo in cui la chitarra va ad esplorare ambiti post-rock e perfetta conclusione dell'opera. Victoria accompagna il vostro risveglio con la sua voce soave che continua a ripetere “It's a strange paradise”.
Il viaggio finisce quando apri gli occhi. Apro gli occhi. Aprite gli occhi. É stato il mio,il suo,il vostro strano paradiso.