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11 marzo 2014

Teebs - Holiday (feat. Jonti)


Teebs o Teebsio che dir si voglia è pronto a tornare. In poco meno di un mese ha svelato al grande pubblico due tracce che faranno parte del suo nuovo album "E s t a r a" in uscita il prossimo 8 aprile per l'etichetta "Flying Lotusiana" Brainfeeder. Dopo View Point di qualche settimana fa è il turno di gustarci la splendida e sognante "Holiday" realizzata con la collaborazione di Jonti, giovane artista sudafricano, pronto a sfornare il suo primo lavoro fra pochi mesi. Il mood pacifico e pacato del pezzo si sposa alla perfezione con la calma della voce di Jonti che libera una permanente aurea di tranquillità impossibile da decifrare e che porta verso l'unica soluzione necessaria per accostarsi a questo pezzo: lasciarsi trascinare, chiudere gli occhi e scorrere perpetuamente verso la foce dei vostri desideri.

Non c'è altro che possiate fare ed è bellissimo proprio per questo.


10 luglio 2013

Introducing - Teebs




Il "mondo" della Brainfeeder (etichetta tirata su da Flying Lotus e che abbiamo nominato molto spesso negli ultimi post) è decisamente vasto e continua a sfornare musicisti di indubbio talento. Uno di questi è Teebs, giovane producer della Bay Area, la cui proposta di instrumental hip-hop (con la sua buona dose di contaminazione elettronica e jazz)  non assomiglia a nulla di ancora uscito. Varie sfumature ambient alla Gold Panda di "Trust" e riconducibili anche all'ultimo Bonobo lavorano e fanno da apripista al sound già maturo del novello musicista.





Vi postiamo dalla sua pagina soundcloud due pezzi da cui si possono intuire agevolmente i territori espolarati dalla ricerca di Teebs. Bassi rotondanti e casse di batteria ben distribuite fanno da accompagnatori all'interno dell'incredibile senso di rillassatezza e tranquillità che i pezzi trasmettano all'ascoltatore.

For Phil
 

Everyone alive wants answers

04 luglio 2013

Ras G & The Afrikan Space Program - All is Well...



Gregory Shorter, Jr è un produttore hip hop californiano conosciuto con il nome di Ras G e finito sotto l'aura dell'etichetta Brainfeeder, fondata nel 2008 da Flying Lotus ed oramai un simbolo delle produzioni di elettronica ed hip hop strumentale statunitensi.

Lo stile che rende particolarmente unico Ras G è la contaminazione dei suoi suoni con ritmiche tipicamente afro e rimandi continui ad un ambiente che orienta i propri pensieri verso tematiche fusion jazz che, mescolandosi tra di loro, conducano l'ascolto verso i porti della moderna elettronica.




Il pezzo uscito pochi giorni fa è immerso nel genere sopra descritto e ci mostra un Ras G in splendida forma, pronto per l'uscita del suo prossimo album (l'ottavo della sua carriera), prevista per il prossimo 13 agosto.

Suoni dolci, per orecchie raffinate.

 

08 maggio 2013

Thundercat - Oh Sheit It's X



Secondo pezzo estratto da "Apocalypse", il prossimo lavoro di Thundercat, produttore losangelino di cui abbiamo già parlato nelle settimane precedenti. Anche in questa caso traccia prodotta dal nostro amato Flying Lotus.

Una canzone micidiale, che eleva il suddetto album ad uno dei più attesi dell'intera stagione musicale.

Groove pazzesco, linea di basso funkeggiante che sembra uscita da dentro la piscina più cool di tutta la terra (immaginatevi snoop dogg, hugh hefner e le sue conigliette che si spogliano seguendo le onde di questo basso).

Ascoltate e non rimaneteci troppo male!


24 aprile 2013

Thundercat - Heartbreaks + Setbacks



Thundercat fu l'acronimo scelto da Stephen Bruner per presentarsi al grande pubblico quando due anni fa uscì il suo album di debutto "The Golden Age of Apocalypse". Il lavoro fu frutto dell'incontro e la successiva collaborazione tra Stephen e il suo concittadino (i due sono di Los Angeles) più famoso Flying Lotus che produsse l'intero ep.

Dopo due anni Thundercat ritorna a giugno con il suo sophomore "Apocalypse" che vedrà ancora una volta nelle vesti di produttore esclusivo il "nostro" Fly Lo e il pezzo che vi proponiamo oggi è la prima anticipazione del disco. Un pezzo dove si guarda al futuro della musica, mischiando l'elettronica ad un basso molto funk ed una voce che si eleva al di sopra delle parti per la sua semplicità, facendo da contrasto ad un arrangiamento maestoso e per certi versi poetico.

Qua sotto lo streaming della traccia.



31 dicembre 2012

Best Albums of 2012

Signori e signore,culi belli e culi brutti,scimmie computerizzate e maya in ritardo dal 21 dicembre attaccatevi alla scrivania e iniziate a dare uno sguardo alle classifiche finali 2012 per quanto riguarda la sezione album.
Sfatiamo un mito:non è vero che al giorno d'oggi la musica fa schifo,che quaranta anni fa si suonava meglio,c'erano più idee eccetera eccetere. Chi lo dice è un nostalgico del cazzo che non riesce a muoversi nei tempi moderni. Il motivo principale è perchè non sa dove cercare.
Ora fanculo le classifiche. Sono brutte,non hanno senso,sono scontate e sono roba da hipster incalliti con i baffi gialli e neri,quindi una volta all'anno si possano anche fare odiandoci con tutto il nostro cuore per averle fatte.

Questa è la top 5 de La Ritournelle360.

5

Flying Lotus: Until the Quiet Comes.

Ennesimo capolavoro del produttore di Los Angeles che oramai dimostra una capacità assoluta nel distreggiarsi fra numerosi generi e amalgamare il risultato in canzoni luccicanti e eternamente profonde. Un gradino sotto Cosmogramma,ma solo perchè quel disco è la perfezione fatta cd.

4

Four Tet: Pink

Four Tet ha chiuso il cerchio. Queste otto canzoni rappresentano una miscela tra dance,house ed elettronica che colpisce al primo ascolto. Finchè il ragazzo continuerà a produrre album del genere la gente avrà di che ballare negli anni anni a venire. Recensione Locked


3

Dirty Projectors: Swing Lo Magellan

L'album della consacrazione per il sestetto di Brooklyn. Centro perfetto. Melodie che si avvicinano alla perfezione. Se non vi basta questo per ascoltarlo,non so che altro fare. Recensione album


2

Tame Impala: Lonerism

Un album che sembra uscito dagli anni psichedelici e hippie sul finire dei sessanta dello scorso secolo. Invece questi "tipetti" qua sono dei giorni nostri e vengano dalla terra dei canguri,la magnifica e selvaggia Australia. Il loro sound sorprende e spiazza in maniera incredibile. Non vi resta che chiudere gli occhi e partire per il viaggio sul pianeta Lonerism. Lunga vita alla psichedelia!


1

Beach House: Bloom

Non c'è motivo alcuno per non dare la palma di miglior album ai Beach House. Vi rimando alla recensione fatta da questo blog tempo fa. Lì troverete tutti i motivi per cui il duo di Baltimora al momento è la migliore band sulla faccia della terra. Beach House-Bloom Recensione