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16 luglio 2013
Hayden James - Permission To Love
Hayden James è il nuovo arrivato in casa Future Classic, etichetta australiana che vanta tra i suoi collaboratori alcuni degli artisti migliori della nuova scena elettronica come Classixx, Flume e Flight Facilities.
Nel singolo di lancio il produttore australiano ci mostra quali sono le peculiarità del suo suono che prende molto spunto dal funky e da un'elettronica con molte reminiscenze scuola Daft Punk.
Una traccia brillante che lascia intravedere un futuro roseo per il giovane produttore australiano.
Qua la traccia.
Qua il remix della stessa traccia operato da Touch Sensitive, altro interessante artista australiano che rende il pezzo più da dancefloor.
14 maggio 2013
James Holden - Renata (Daphni Remix)
La scorsa settimana il produttore inglese James Holden è tornato sulla scena house ed elettronica del momento con l'annuncio di un nuovo album che prenderà il nome di "The Inheritors" ed uscirà il prossimo 17 giugno. Contemporaneamente è uscito il primo estratto del nuovo Lp "Renata".
Dopo una settimana possiamo già ascoltare la rivisistazione del suddetto pezzo da parte di Daphni, produttore conosciuto ai più come Caribou e di cui ci siamo già occupati nei mesi precedenti (qua l'articolo).
Daphni si appropria della traccia donandole il suo inconfondibile tocco fatto di synth psichedelici e atmosfere miste tra un club di Berlino e una spiaggia di Goa in India. Risultato eccellente che vi proponiamo qua sotto.
Etichette:
Caribou,
club,
Dan Snaith,
Daphni,
Deep House,
elettronica,
James Holden,
Renata,
The Inheritors
08 maggio 2013
Thundercat - Oh Sheit It's X
Secondo pezzo estratto da "Apocalypse", il prossimo lavoro di Thundercat, produttore losangelino di cui abbiamo già parlato nelle settimane precedenti. Anche in questa caso traccia prodotta dal nostro amato Flying Lotus.
Una canzone micidiale, che eleva il suddetto album ad uno dei più attesi dell'intera stagione musicale.
Groove pazzesco, linea di basso funkeggiante che sembra uscita da dentro la piscina più cool di tutta la terra (immaginatevi snoop dogg, hugh hefner e le sue conigliette che si spogliano seguendo le onde di questo basso).
Ascoltate e non rimaneteci troppo male!
Etichette:
Apocalypse,
bass,
elettronica,
Flying Lotus,
funk,
liquid,
playboy,
Stephen Bruner,
Thundercat
13 marzo 2013
Atoms For Peace - Amok
Luci e ombre. Salite e discese. Tuoni e silenzi. Passato e futuro. Genere e non genere. Compiacimenti e perplessità.
Il giudizio affrettato non si può legare a questo album, perchè esso è troppo imprevedibile, lunatico e futuristico, come del resto lo è il suo compositore più famoso.
Thom Yorke continua per la sua personalissima ed unica strada iniziata da The Eraser e per certi versi proseguita con i Radiohead de "The King of Limbs". Lo fa circondandosi di preziosissimi collaboratori (Flea, il sempre presente Nigel Godrich, Mauro Refosco e Joey Waronker) ma alla fine resta sempre e solo la sua creatura.
Luci e ombre, sentimenti e distaccamento. Un lavoro riuscito ma che non sempre è capibile o almeno non lo è ancora.
I nove pezzi sono studiati, studiatissimi (il lavoro di Nigel Godrich c'è e si sente) figli di una post-produzione elaboratissima. Questo fa sì che essi siano tecnicamente e musicalmente ineccepibili ma ogni tanto allontanano l'orecchio dell'ascoltatore dal concetto che questa musica vuole esprimere, trasmettere.
Ma anche se questo è un album del futuro i suoi momenti migliori rimangono quelli in cui Thom Yorke tesse la sua voce verso l'ambito in cui essa risulta più calata nel ruolo naturale dove è sempre stata usata.
La splendida "Before your very eyes", in cui la trama della chitarra va a sfumare in un synth profondo quanto la più imponente fossa oceanica, introduce l'uomo dentro la macchina giocosa della super band ed è uno dei passaggi più significativi dell'intero lavoro. "Default" ed "Ingenue" (due singoli tra l'altro) convincono ma non troppo (soprattutto la prima), mentre l'attacco del basso di Flea in Dropped è stupendo e per certi versi ricorda molto da vicino il periodo Radioheadiano dell'ultimo album.
La oscurità e la carica emotiva trasmesse dalla successiva "Useless" la rendono uno delle tracce più belle dell'intero cd. La voce di Thom che ripete incessantemente "Careless, i couldn't care less" emoziona e trascina l'ascoltatore dentro territori sconosciuti e istantaneamente nuovi, incontaminati, frutto di una delle mente musicali migliori dei nostri tempi.
Si passa poi a tre pezzi in successione in cui torna protagonista la chitarra; "Stuck Together Pieces", "Judge, Jury and Executioner" e "Reverse Running". Delle tre quella che convince di più è la seconda( la canzone che più si avvicina ai Radiohead di tutte le nove). Ma l'ingrediente migliore del lotto Thom & soci lo tirano fuori per ultimo. "Amok" è meraviglisosa, esiste e scompare, si muove ed è immobile allo stesso tempo. Un suono incessante che sale, sale e sale sempre più in alto, tanto da metterti voglia di premere il tasto replay e riascoltare tutto dall'inizio.
Thom Yorke è un genio e come tale si diverte sperimentando e "giocando". Questo suo "giocattolo" funziona il più delle volte e quando lo fa ammalia, incanta e lascia esterefatti. Il trucco è lasciarsi andare, inserire il pilota automatico e godersi il viaggio.
08 marzo 2013
Gold Panda - Trust Ep
Trust rappresenta il ritorno sulla
scena del prolifico dj e produttore inglese. All'anagrafe conosciuto
come Derwin Panda per gli appassionati del genere semplicemente Gold
Panda. Il suddetto ep contiene quattro pezzi di cui uno è un intro e
ripropone il sound che ha reso famoso il musicista di Peckham, Londra.
Atmosfere fluorescenti che pescano un
po' in qua e in là miscelando vari generi.
La bellezza, confermata anche in questo
lavoro, sta nell'amalgamare il suono in una maniera che nulla rimanga
fuori posto.
La musica di Gold Panda va di pari
passo al battito di un cuore irregolare. Accellera e rallenta subito
dopo, insegue farfalle in un giardino di fiumi ondulati e, nello
stesso istante, si sdraia nel fiume lasciandosi trascinare dalla
corrente verso lidi non immaginabili se non nella mente
dell'ascoltatore.
Si passa dalle note più cupe di Trust
al sogno collettivo di Burnt-Out Car In a Forest per finire con
Casyam_59#02 una canzone che si adatta ad essere ripetuta
infinitamente in una notte dove le stelle sono rappresentate da ogni
singola nota di questa traccia.
I panda sono una specie in estinzione
ma Gold Panda non ha bisogno di essere protetto: il futuro è dalla
sua parte.
Etichette:
ambient,
chillwave,
cuore irregolare,
Derwin Panda,
downtempo,
elettronica,
fiumi,
glitch,
Gold Panda,
Trust EP
15 gennaio 2013
Four Tet- 0181
Allora ti metti all'ascolto e riconosci subito l'indistinguibile e straordinario timbro di quello che è sicuramente uno dei migliori produttori di musica elettronica contemporanea. La capacità dell'artista di passare da un genere a quell'altro in pochi attimi è straordinaria.
Rispetto al precedente (ma non in ordine di tempo) Pink questo Lp esplora ambienti meno dance e si va ad insinuare in un sentiero dai mille risvolti.
Immagini di essere su un'autostrada: la strada principale è quella tracciata dall'artista per tutti i trentotto minuti del lavoro, poi trovi le uscite di tutti i generi che vengono mescolati all'interno dell'album; c'è quella del jazz, quella del garage, quella della deep house, quella dell'ambient, del polleggio totale, dell'assoluta pace che i lavori di questo artista ti trasmettano.
Non ti resta che sorridere: questo mattacchione ha colpito ancora una volta in pieno centro.
Qui sotto vi offriamo lo stream dell'intero Lp che può essere scaricato gratis direttamente da qua cliccando sul tasto download.
Sincerely
La Ritournelle360
Sincerely
La Ritournelle360
Etichette:
0181,
Acid Jazz,
breakbeat,
Deep House,
elettronica,
Four Tet,
genio,
Kieran Hebden,
new release
06 dicembre 2012
XXYYXX | XXYYXX
All'anagrafe conosciuto come Marcel Everett,ai più come XXYYXX. Dj/producer proveniente da Orlando,Florida,Usa. A tipi come lui si appiccica bene addosso l'etichetta di prodigio musicale. Giovane prodigio. Ebbene si Marcel alla "veneranda" età di 16 anni sforna un album dall'incredibile varietà di suoni e dimostra una maturità compositiva e produttiva fuori dal comune che fa gridare al miracolo. I suoi sono i suoni del futuro. Post-dubstep,elettronica,bassi dirompenti che s'incontrano,questi sono gli elementi principali. La sensazione che si riceve ascoltando questo lavoro è di potenza e calma nello stesso istante:è come se i dinosauri ,dominatori della terra milioni di anni fa,incontrassero chi domina la terra adesso(l'uomo) per unirsi e formare un binomio dall'incredibile forza e intelligenza. Ogni singolo colpo di cassa assomiglia ad una pulsazione del cuore;forte,potente,tremendamente viva. Questo lavoro è tremendamente vivo e l'ascoltatore rimane affascinato dalla volontà dell'autore di esprimere questo concetto. Marcel ci porta piano piano dentro il suo universo e il lavoro diventa sempre più interessante. Mano a mano che le tracce si susseguono afferriamo ciò che l'opera ci vuole trasmettere e ne rimaniamo colpiti sempre di più. Canzoni come Fields e Forest Fires (solo per citarne due) hanno una potenza devastante,che spiazza e conquista nello stesso istante al primo ascolto. Potenza si è detto,ma anche straordinaria calma. Suoni celestiali che fanno continuare un immaginario viaggio alla scoperta di luoghi mai esplorati e dai colori freschi,vividi,luccicanti. Musica dal futuro .Il futuro è dalla parte di Marcel. Il presente anche.
Canzoni consigliate: Good Enough, Set It Off, Never Leaves, Love isn't Made.
Etichette:
bass,
elettronica,
future,
garage,
Marcel Everett,
Orlando,
post dubstep,
XXYYXX
09 ottobre 2012
Daphni(aka Caribou,aka Dan Snaith)
è uscito ieri in Europa JIAOLONG(pronunciato jow-long) il nuovo progetto orientato alla musica dance dell'artista Canadese Dan Snaith,conosciuto ai più per la sua band Caribou, i cui ultimi due album sono stati idolatrati(giustamente aggiungerei) dalla critica internazionale. Insieme ai Radiohead ultimo grande innovatore del rock moderno(che rock non è più a questo punto), Dan ha girato il mondo nell'ultimo anno proprio come supporto nel tour degli Oxfordiani e proprio in tour ha concepito questo nuovo lavoro sotto lo pseudonimo di Daphni. Molte volte si è ritrovato a fare dj sets nelle località dove si tenevano i concerti e,a sentire lui,proprio questo modo di fare musica ha influenzato notevolmente il prodotto finale di JIAOLONG.
L'artista ci da un'idea di cosa aspettarci con queste frasi: "I'd fallen back in love with moments in small, dark clubs when a DJ puts on a piece of music that not only can you not identify but that until you heard it, you could not have conceived of it existing. In contrast to live concerts where bands predictably string together the songs from their most recent album, DJs have the potential to blindside you, be genuinely surprising"
Lo scopo del suo lavoro è sorprendere,come del resto ha sempre fatto. Ci riesce ancora.
Tracce consigliate:Ye ye, Yes I Know
Qua lo streaming dell'intero album: http://soundcloud.com/caribouband/sets/daphni-jiaolong/
Etichette:
Canada,
Caribou,
Dan Snaith,
Dance,
Daphni,
DJ,
elettronica,
house,
JIAOLONG,
laritournelle360,
recensioni
17 settembre 2012
Four Tet- Locked
Four Tet è un dj e producer londinese
attivo oramai da più di 13 anni. Era il 1999 quando uscì il suo
primo album chiamato Dialogue. Nel corso della sua carriera ha
esplorato diversi territori musicali,tant'è che i suoi lavori sono
stati influenzati da elementi derivanti da svariati generi:
dall'hip-hop all'elettronica, dal jazz alla techno ,fino ad arrivare
all'utilizzo di strumenti veri e propri usati nei propri live. Nelle
sue ultime produzioni Kieran Hebden(che è il suo vero nome) è
stato molto influenzato dalla musica house.
Proprio pochi giorni fa è uscito il
suo ultimo lavoro ,chiamato Pink, per la Text Records,un cambio di
etichetta, dopo che i precedenti erano sempre usciti per l'etichetta
indipendente Domino.
La Ritournelle vi propone il primo
pezzo del nuovo album che ha il nome di Locked. Un pezzo in cui le
percussioni recitano un ruolo primario. Ritmiche
incessanti,assidue,che si ripetano lungo tutta la durata della
canzone e che ipnotizzano l'ascolto . Ogni strumento è inserito in
un punto strategico,man mano che il pezzo cresce se ne inseriscano di
nuovi,fino a che il pezzo non svanisce in maniera dolce,lenta e
perfetta attraverso la melodia che il synth ha tenuto per tutta la
canzone.
Etichette:
elettronica,
Experimental,
Four Tet,
Kieran Hebden,
Locked,
Pink,
soundcloud
12 settembre 2012
Atoms for Peace- Default
Qualsiasi cosa che tocca Thom Yorke ,di solito,diventa magia. A sentire questa prima traccia del suo nuovo progetto,Atoms for Peace, la regola sembra confermata. Un pezzo che ti entra dentro al primo ascolto e non va più via. Le caratteristiche? Assomiglia al Thom Yorke di "The Eraser" mischiato alle ultime collaborazioni che l'artista di Oxford ha fatto con il duo berlinese di musica elettronica Modeselektor.
Synth,batteria pressante che si ripete per tutta la canzone,basso presente nei momenti giusti,suoni non prettamente musicali in sottofondo ed infine la solita voce di Thom a legare il tutto.
Synth,batteria pressante che si ripete per tutta la canzone,basso presente nei momenti giusti,suoni non prettamente musicali in sottofondo ed infine la solita voce di Thom a legare il tutto.
Ora un pò d'informazioni per chi non sapesse chi sono gli Atoms for Peace: oltre al frontman dei Radiohead troviamo Nigel Godrich (di cui ci siamo già occupati quando parlammo del suo progetto solista Ultraìsta) alla chitarra e alla tastiera,alla batteria Joey Waronker (che vanta collaborazioni con gente come Beck,Smashing Pumpkins,Elliott Smith e R.E.M.),il brasiliano Mauro Refosco alle percussioni ed un "certo" Flea al basso che non penso abbia bisogno di presentazioni.
L'album dovrebbe uscire nei primi mesi del 2013 e questo pezzo aumenta vertiginosamente la curiosità per l'uscita.
L'album dovrebbe uscire nei primi mesi del 2013 e questo pezzo aumenta vertiginosamente la curiosità per l'uscita.
04 settembre 2012
The Tornados-Telstar
Composto dal visionario produttore Joe Meek nel '62 per rendere omaggio al primo lancio di questa tipologia di satellite artificiale che si e' tenuto oltreoceano a Cape Canaveral, Telstar rappresenta una pietra miliare della musica elettronica.
L'impiego del Clavioline, precursore del sintetizzatore, come strumento principale e con il suo caratterisco vibrato ha permesso a questa composizione di stupire le orecchie di ascoltatori da tutto il pianeta.
In realta' sono stati i britannici "The Tornados" (per tramite della casa discografica Decca) a portare il successo in tutto il globo, riuscendo addirittura a scalare la Billboard statunitense e posizionarsi al primo posto (mai un brano britannico ci era riuscito prima di allora).
Un impatto planetario, degno di un Telstar.
L'influenza che questo pezzo ha avuto sui musicisti degli ultimi 50 anni e' notevole e più' volte la stessa atmosfera creata da Telstar si ripropone sotto varie forme.
In tempi più' recenti i "Muse" hanno reso omaggio a questo gran pezzo con il loro noto singolo cavalleresco "Knights of Cydonia" (per i più' triviali interesserà' sapere che George Bellamy, alla chitarra ritmica nei Tornados, era il padre di Matthew Bellamy frontman dei Muse).
Moltissime le reinterpretazioni di varie band e musicisti nel corso degli anni.
Di notevole rilevanza, e che vi propongo di ascoltare, una versione rigorosamente fedele e toccante dei leggendari Ventures
Robert Margelli
Etichette:
Clavioline,
elettronica,
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Telstar,
The Tornados
10 agosto 2012
Maribou State-Native E.P-
Maribou State- Native E.P-
I Maribou State sono un duo di londra
con all'attivo già due ep precedenti a questa pubblicazione, un
singolo e una manciata di remix che li hanno fatti notare nella
miriade di gruppi underground della capitale inglese. Native
ripresenta e consolida il suono dei due produttori anglosassoni. Il
duo propone un fresco miscuglio tra sonorità più da club,house
,ambient e suoni che si possono ricollegare alla dubstep e ritmi
tribali,sognanti. Il suono dei Maribou State si basa su delle linee
di basso sempre efficaci e profonde che si muovono e tengono unita la
canzone. Sopra queste linee si installano delle percussioni che molte
volte si rifanno a ritmi primitivi,quasi tribali che si avvicinano
alla dubstep. Le linee vocali sono un'altra delle caratteristiche
fondamentali del gruppo. Sempre o quasi presenti,sono scelte con
precisione e creano un'atmosfera sognante intorno al pezzo, come ad
esempio in Rush Don't Run fatta insieme ad un altro interessante nome
della scena inglese(Pedestrian). Da tenere d'occhio quando faranno
uscire un album vero e proprio,probabilmente nei primi mesi del 2013.
Intanto ascoltate e sognate insieme a loro
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