02 gennaio 2016

Top 20 of 2015

Un battito del cuore equivale al dolce sorriso che un buon disco ti lascia come impressione. Questi sono i nostri 20 sorrisi del 2015 (clicca sull'artista per ascoltare l'album).

•20

E' la musica a essere protagonista. a scegliere il film e non viceversa.
Enigmatico ed eclettico.

•19



Anna Caragnano & Donato Dozzy - Sintetizzatrice

La voce di Anna Caragnano centrifugata dall'elettronica di Donato Dozzy. Sapori futuristici.

•18



Broke One - Reminiscence 

Un mix di conoscenza musicale e di filoni di orientamento che si trovano alla perfezione giostrati dalle mani da burattinaio del produttore italiano. Sapiente e collegato.

•17



Indian Wells - Pause

Un titolo nel segno della continuità di una maturazione sonora sotto gli occhi di tutti. Uno delle migliori produzioni italiane della stagione.

•16




 Vril - Portal

Impetuoso, potente, mentale. Un colpo dritto al cuore e alla mente.

•15



Recondite - Placid

La conferma di uno degli artisti e produttori più influenti e fertili dell'elettronica odierna.

•14



Hunee - Hunch Music

Un dj che si riscopre produttore molto capace, portando il calore della pista da ballo direttamente nel suo lavoro in studio.

•13



Headless Horseman - Headless Horseman 007

Spettrale e ignoto come le profondità della terra o come i viaggi interstellari. 

• 12



Tame Impala - Currents

Se ogni cosa che fai, la fai bene nessuno potrà negare la tua ascesa. Kevin Parker sforna un disco che ammicca ai gusti popolari e riesce comunque a stupire nuovamente. 

• 11



Levon Vincent - Levon Vincent

L'esplorazione sonora dell'artista Newyorchese tocca lidi sempre più vari. Un disco che riflette più di altri l'esperienza cittadina multiculturale e ciò che rappresenta la musica nei nostri anni. 


•10


Zum Goldenen Schwarm - Aufgang

Uno dei vessilli di Forum, sotto etichetta di Giegling, label del 2014 per Resident Advisor.

•9



Linkwood -Expressions

Il dancefloor attraverso gli occhi di un artista che traduce il suono del vivere in aria nella sua musica.

•8



Zenker Brothers - Immersion

Conferma della bontà di Ilian Tape. Ogni traccia rivela uno scintillio di energia che unita al talento dei fratelli Zenker fa di Immersion uno dei titoli techno dell'anno.


•7



Benjamin Damage - Obsidian

Dopo anni di esperienza, Benjamin si realizza in uno degli ultimi dischi di 50 Weapons, portando con sé l'esperienza del sound inglese che si unisce elegantemente alla caparbietà e alla ricerca melodica della etichetta dei Modeselektor. Riflessivo e entrante allo stesso tempo.

•6



Kendrick Lamar - To Pimp a Butterfly

Lamar è uno degli ultimi rapper in grado di arrivare alla gente rigenerando i caratteri e le tematiche inflazionati di questa musica. Una vita raccontata.

•5



Joey Anderson - Invisible Switch

Arrivato negli ultimi mesi dell'anno, Invisible Switch stupisce per i toni diretti e che colpiscono l'ascoltatore fin dalle prime riproduzioni, un senso d'immediatezza che risulta importante e non si attenua col tempo,

•4



Howling - Sacred Ground

Cosa viene fuori quando combini la mente degli Âme e di Innervisions con un'anima sperimentale come Ry dei The Acid? Un album che tocca l'interno del nostro corpo, divagando verso gli immaginari collettivi del sacro. 

•3



Romare  - Projections

Un lavoro che è insieme un omaggio e uno sguardo al futuro. A partire dall'iniziale campionamento di Nina Simone per arrivare ai rifacimenti elettronici di basi blues. Una piccola gemma.

•2




St Germain - St Germain 

Un disco atteso da 12 lunghi anni che lascia col sorriso sulle labbra. L'artista parigino si lascia trascinare in un viaggio sonoro tra voci africane, sonorità deep coadiuvate dal tipico timbro d'improvvisazione jazzistica. La classe non è acqua.

•1 



Floating Points - Elaenia

Sam Shepherd ci lascia un gioiello travolgente, pulsante e dotato di vita propria. Il cigno ha spiccato il volo.

07 dicembre 2015

Prins Thomas - B

Thomas Moen Hermansen conosciuto al pubblico con il moniker di Prins Thomas torna su Smalltown Supersound con un nuovo lp a distanza di qualche mese dal suo ultimo lavoro Rainbow Disco uscito per l'etichetta giapponese Endless Fight.
Fautore e promotore di un genere che potremmo definire come "space-disco" con la sua nuova creazione sembra volersi e volerci spiazzare. Principe del Norte vira, ce lo spiega lo stesso Thomas, su sonorità ambient e mentalmente danzanti.
La nuova release è anticipata dalla splendida cavalcata di B, ovvero quasi dodici minuti di synth mutanti che fluttuano su un tappeto di chitarre riverberate in un viaggio dal sapore intenso e fortemente introspettivo.
Non vi resta che godervelo qua sotto e preordinare l'intero album a questo link.


02 dicembre 2015

La Ritournelle360 presents: La Petite Compagnie e Salva V/A act. I (LPC003)

















"La Petite Compagnie", da Tolouse, è un'associazione francese di musica elettronica, fondata nel 2012 con lo scopo di organizzare eventi tramite i quali promuovere e far crescere il proprio collettivo di artisti emergenti.
Le loro feste sono incentrate su uno stretto connubio labirintico di arte visuale (responsabili alcuni artisti audiovisivi, Mas e UNN) e sonora: il pubblico può così immergersi completamente in atmosfere trascendentali e ascetiche, per questo uniche e caratteristiche.

A poco a poco il progetto si è allargato ed è stata creata l'omonima label, con sonorità che vanno dalla ambient, alla dub, alla techno sperimentale: la sensazione è che ci sia una netta correlazione tra il mood degli eventi e quello della musica prodotta, un processo in cui la produzione è solo la sublimazione di un continuum fluido e ipnotico.

Nel maggio 2014 il primo EP di Keadz, LPC001, dedicato ad Antoine Debens, uno tra i fondatori dell'associazione, deceduto pochi mesi prima. In seguito, una seconda release, LPC002.
Arriviamo dunque a ieri, giorno in cui è uscito "Salva" Act. I, prima parte di un etereo V/A, comprensivo di tutti gli artisti de La Petite Compagnie.

Il tema centrale che fa da sfondo al lavoro è il silenzio: ogni componente ne ha dato una sua visione, un suo personale concept, un'idea tramutata in note e suoni.
In "Salva" act. I, come in un misterioso idillio, ogni artista ha potuto rappresentare uno stralcio della propria anima e della concettualità musicale che essa incarna, immergendo l'io nel profondo della traccia così come un gioielliere incastona una gemma dentro alla montatura dell'anello.
Ciascun contributo è intenso come un'esperienza ormai passata, un ricordo lontano, un frammento pieno di ombre.

Il viaggio parte con la ambient cupa e tenebrosa di Kujo & Hydrangea e la loro "Le Silence de deux étrangers", continua incessante con il mistero e le urla strazianti  in "Vow of silence" di Modvs, si interrompe con la pioggia elettronico/industrale di Keadz e la sua "Ceremonial Dance of the White Pygmy". Poi Antonio Ruscito, nocchiere di una techno nostrana, inquieta e apocalittica: ci trasporta con le sue frasi reverberate e il perpetuo synth di sottofondo in "Mute Space". Con Gahb - Deep Structures il cielo di LPC003 è di nuovo scuro e pieno di nubi sintetiche, squarciate di lì a poco dai battiti sincopati di Elle - Soddisfazione Decrescente. Il duo Monochrome, con "Siren" e i suoi suoni industrali e meccanici, ci fa giungere davanti alle porte dell'Ade: qua, il compito di aprirle definitivamente è capitato ad un altro italiano, Emanuele Pertoldi aka Shaded Explorer, con "Avgrund", chiusura del disco, in un vortice di pads celestiali e atmosfere Lynchane.

Aspettiamo il 1 gennaio curiosi di ascoltare la seconda parte e vedere espresso nella sua interezza questo immenso percorso sonoro sul silenzio.

Qua potete immergervi nel viaggio della prima parte di Salva LPC003 e acquistare il vinile su Bandcamp:

LPC003 : Salva (part I) by Various Artists

28 novembre 2015

Bibio - Petals

Le nuvole che sorreggono i nostri desideri, i nostri pensieri e li elevano al loro livello, sono fatte del materiale dei nostri sogni. Soffici, delicate, accoglienti. Ho sempre trovato la musica di Steven Wilkinson aka Bibio come un qualcosa di non materiale, costruita su queste dolci fantasiose colline. Il singolo che preannuncia il nuovo lavoro del producer inglese, Petals , non si discosta da questo immaginario. Bibio abbraccia una chitarra e riempie le note che mano a mano avanzano con la semplicità di un synth circolare, di un basso mai troppo invadente e con la sua voce piena di eco. Un segnale di pace, vibrazioni di amore. Mai come oggi ne abbiamo bisogno.

16 novembre 2015

La Ritournelle360 presents: Dustin Zahn ‎– New Day Rising Remixes [ENEMY029]




L'aria comincia a farsi fresca. Le foglie sono quasi cadute tutte dagli alberi.
Le sonorità della musica che ascolto si fanno sempre più tenebrose e cupe, di pari passo con l'imminente arrivo del Generale Inverno.


Era da tanto che non scrivevo: torno a farlo per presentarvi un disco che ho in pre-order, uscito il 2 novembre, contenente le reinterpretazioni di due delle 3 tracce che compongono l'EP "New Day Rising" di Dustin Zahn, prodotto nel gennaio del 2014 sulla sua etichetta Enemy Records.




A. Dustin Zahn - Lost in rapture (Mr. Tophat and Art Alphie Remix)

Mr. Tophat e Art Alphie, sono due dj/producer svedesi, fondatori tra le altre cose della Karlovak Recordings.
Ascoltando il loro remix, sono rimasto sorpreso: questo perchè di solito producono house/deep house, certamente di qualità, raffinata, ma assolutamente non potente. I due hanno reso "Lost in rapture" molto ma molto più spinta rispetto alla versione originale.
La traccia parte in sordina, immergendo l'ascoltatore in un clima lugubre. Il sample dell'original mix è nascosto in delay tra le pieghe di urla e ululati, ruggiti, bambini che parlano e le drums che fanno progredire il ritmo.
Al minuto 4.14 circa la melodia comincia a farsi più vivace: l'effetto dura per pochi istanti, prima di una pausa repentina dopo la quale la traccia scoppia definitivamente a 4.35, in tutta la sua potenza fragorosa.







B1. Dustin Zahn - New Day Rising (Vril's New World Rising Mix)

Vril è un autentico fenomeno: pilastro portante delle labels più importanti e prestigiose di questi ultimi anni, quali Giegling, Delsin, Semantica, ha uno stile unico: se non ci fosse stato scritto "Vril's New World Rising Mix", avrei capito lo stesso che si trattava di lui, visto il marchio di fabbrica ormai inconfondibile.
Il groove è immediato e dura incalzante per 3 minuti. Poi una pausa, quasi epica, fatta da bassi e synths avvolgenti, e le percussioni che ripartono subito dopo caratterizzate da un vorticoso alternarsi di rides/non rides che farebbero muovere anche un anziano al bar sport.
E' la reinterpretazione che mi è piaciuta di più.




B2. Dustin Zahn - Lost in Rapture (Steve Bicknell Remix)

Steve Bicknell è una leggenda della scena club UK, fin dagli anni '80, ai tempi in cui era resident agli Energy raves, influenti per l'intera generazione di artisti elettronici di oltremanica.

Il suo remix di Lost in Rapture chiude il disco. E' quello di durata più breve, ma anche il più veloce: sembra adatto a un rave, come nella tradizione che Bicknell incarna e rappresenta.
Un delirio completo, composto da un unico sample implacabile e ipnotico.







11 novembre 2015

Billowing - Corner Dregs

Il soliloquio è comunemente usato come riflessione del personaggio di un poema drammatico che, restando da solo, affronta i suoi pensieri e la sua immaginazione e li scandaglia alla ricerca di un appiglio da cui trarre la forza per continuare il suo cammino. Anche se noi viviamo al di fuori di qualsiasi poema di Shakespeariana memoria, le situazioni che spesso ci troviamo ad affrontare nella nostra vita possono essere comparate alla drammaticità di una tragedia. Ciò determina un allargamento della portata circostanziale a cui un soliloquio può riferirsi, che coinvolge sempre di più le persone reali più che quelle della fantasia di qualche artista. Molto spesso le persone sensibili associano i loro più profondi ragionamenti a una determinata situazione e cosa di più della musica giusta può aiutare gli esseri umani a esplorare i loro più reconditi pensieri. Esistono quelle canzoni che ti entrano dentro per la loro profondità, per il riflettere loro stesse e colpire l'immaginazione interna di un uomo. Il progetto dei Billowing e la loro canzone Corner Dregs che anticipa l'album Dead In a Ditch porta esattamente a questo punto il nostro corpo e la nostra anima. Il nostro cervello e il nostro cuore.
Normalmente i Billowing sono un progetto composto da due autori (Scott DeRoche alla chitarra e Fred Thomas alle parti elettroniche) ma questo lavoro si basa su una lunga sessione a cui hanno partecipato alla batteria uno dei guru della sperimentazione downtempo ed elettronica odierna, Shigeto, il sassofonista Daniel Bennett e il bassista Tim Flood.
La traccia ci riporta alla mente il celebre aforisma attribuito ad Eraclito del "Panta Rei", tutto scorre. Un fluido che sembra non fermarsi non percorrendo mai il solito sentiero con la batteria soffice e delicata di Shigeto che si amalgama perfettamente alle improvvisazioni di Thomas, Bennett e DeRoche. Una chicca da gustare in attesa dell'intero Lp in uscita su Life Like Tapes.

05 novembre 2015

Max Graef & Glenn Astro - Magic Johnson

Max Graef e Glenn Astro sono sempre stati due compagnoni di merende, trovandosi d'accordo su molti punti dei loro stili comuni. La loro ricerca sonora si basa infatti su profondi radici jazz che i due mischiano sapientemente con house, breakbeat, techno ed elettronica. La coppia va talmente di pari passo che ha fondato un anno fa una propria casa discografica, la Money $ex Records, che vanta già 4 produzioni in questo anno e che sembra incanalata verso rosei lidi futuri. I due continuano a scrivere e produrre musica di eccelsa qualità, ne è dimostrazione la canzone che li vede approdare sulle terre dorate della Ninja Tune, vacca sacra della musica elettronica contemporanea. Magic Johnson fa parte del ep omonimo in uscita per la label britannica il prossimo 4 dicembre e vede i due musicisti cimentarsi in un sum sonoro del suono che li ha resi celebri. Un elegante piano accompagna le evoluzioni acrobatiche dei battiti di batteria e basso, i quali vanno a braccetto guidati da delizia e sagacia, intramezzati a colpi di scratch vinilese. In attesa del lavoro completo potete apprezzare la traccia di anticipazione qua sotto.