Visualizzazione post con etichetta techno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta techno. Mostra tutti i post

16 febbraio 2016

Frankey & Sandrino - Hubble

Dopo l'enorme successo ottenuto con Acamar la scorsa estate, il duo techno oriented Frankey & Sandrino torna con una nuova traccia che riprende i sapori dell'ultima release, ampliandone il gusto e confermando la vena catchy che i due riescono a infondere nelle loro canzoni, rendendole adatte ad un pubblico sempre più ampio. Per certi versi il duo risulta estremamente ruffiano, strizzando l'occhio da una parte al pubblico popolare e dall'altra ad un suono che colpisce per la pulizia e l'ordine con cui viene presentato, con gli elementi della traccia che si uniscono uno dopo l'altro a formare una totalità ballabile ed eterogenea. La canzone si chiama Hubble e verrà presentata insieme ad altre nel nuovo various di Mule Musiq I'm Starting to Feel Okay in uscita il prossimo mese sulla label giapponese.

05 febbraio 2016

Limo - Fluid Identity [Substrato001]

Substrato è una nuova etichetta italiana, fondata da Alessandro Stefanio aka Buck.

Da ciò che abbiamo potuto ascoltare finora, sembra che Substrato voglia farsi vessillo di sonorità techno miste ad atmosfere ambient/space e si proponga di trasportare l'ascoltatore verso meravigliosi percorsi introspettivi. Una label imperniata su una techno moderna, oscura, profonda, di sicuro impatto.

Per inaugurare l'etichetta con la prima produzione, il 17 febbraio, uscirà Fluid Identity EP, by Limo (aka Giovanni Limongelli), un lavoro composto da 4 tracce: 3 original mix di Limo stesso e uno splendido remix di Edit Select. Vinyl only, via Juno.

A dispetto del titolo dell'EP, che rimanda a qualcosa di "fluido" o "scorrevole", sia la copertina del vinile, sia le sonorità del remix che qua vi proponiamo (in esclusiva tramite Inverted Audio), ci trasportano verso paesaggi sconfinati, montani, rocciosi e puntano a lasciare impressi nella nostra mente immaginari dal sapore epico.

Facciamo parlare la musica. Questa è Fluid Identity (Edit Select Remix):







02 dicembre 2015

La Ritournelle360 presents: La Petite Compagnie e Salva V/A act. I (LPC003)

















"La Petite Compagnie", da Tolouse, è un'associazione francese di musica elettronica, fondata nel 2012 con lo scopo di organizzare eventi tramite i quali promuovere e far crescere il proprio collettivo di artisti emergenti.
Le loro feste sono incentrate su uno stretto connubio labirintico di arte visuale (responsabili alcuni artisti audiovisivi, Mas e UNN) e sonora: il pubblico può così immergersi completamente in atmosfere trascendentali e ascetiche, per questo uniche e caratteristiche.

A poco a poco il progetto si è allargato ed è stata creata l'omonima label, con sonorità che vanno dalla ambient, alla dub, alla techno sperimentale: la sensazione è che ci sia una netta correlazione tra il mood degli eventi e quello della musica prodotta, un processo in cui la produzione è solo la sublimazione di un continuum fluido e ipnotico.

Nel maggio 2014 il primo EP di Keadz, LPC001, dedicato ad Antoine Debens, uno tra i fondatori dell'associazione, deceduto pochi mesi prima. In seguito, una seconda release, LPC002.
Arriviamo dunque a ieri, giorno in cui è uscito "Salva" Act. I, prima parte di un etereo V/A, comprensivo di tutti gli artisti de La Petite Compagnie.

Il tema centrale che fa da sfondo al lavoro è il silenzio: ogni componente ne ha dato una sua visione, un suo personale concept, un'idea tramutata in note e suoni.
In "Salva" act. I, come in un misterioso idillio, ogni artista ha potuto rappresentare uno stralcio della propria anima e della concettualità musicale che essa incarna, immergendo l'io nel profondo della traccia così come un gioielliere incastona una gemma dentro alla montatura dell'anello.
Ciascun contributo è intenso come un'esperienza ormai passata, un ricordo lontano, un frammento pieno di ombre.

Il viaggio parte con la ambient cupa e tenebrosa di Kujo & Hydrangea e la loro "Le Silence de deux étrangers", continua incessante con il mistero e le urla strazianti  in "Vow of silence" di Modvs, si interrompe con la pioggia elettronico/industrale di Keadz e la sua "Ceremonial Dance of the White Pygmy". Poi Antonio Ruscito, nocchiere di una techno nostrana, inquieta e apocalittica: ci trasporta con le sue frasi reverberate e il perpetuo synth di sottofondo in "Mute Space". Con Gahb - Deep Structures il cielo di LPC003 è di nuovo scuro e pieno di nubi sintetiche, squarciate di lì a poco dai battiti sincopati di Elle - Soddisfazione Decrescente. Il duo Monochrome, con "Siren" e i suoi suoni industrali e meccanici, ci fa giungere davanti alle porte dell'Ade: qua, il compito di aprirle definitivamente è capitato ad un altro italiano, Emanuele Pertoldi aka Shaded Explorer, con "Avgrund", chiusura del disco, in un vortice di pads celestiali e atmosfere Lynchane.

Aspettiamo il 1 gennaio curiosi di ascoltare la seconda parte e vedere espresso nella sua interezza questo immenso percorso sonoro sul silenzio.

Qua potete immergervi nel viaggio della prima parte di Salva LPC003 e acquistare il vinile su Bandcamp:

LPC003 : Salva (part I) by Various Artists

16 novembre 2015

La Ritournelle360 presents: Dustin Zahn ‎– New Day Rising Remixes [ENEMY029]




L'aria comincia a farsi fresca. Le foglie sono quasi cadute tutte dagli alberi.
Le sonorità della musica che ascolto si fanno sempre più tenebrose e cupe, di pari passo con l'imminente arrivo del Generale Inverno.


Era da tanto che non scrivevo: torno a farlo per presentarvi un disco che ho in pre-order, uscito il 2 novembre, contenente le reinterpretazioni di due delle 3 tracce che compongono l'EP "New Day Rising" di Dustin Zahn, prodotto nel gennaio del 2014 sulla sua etichetta Enemy Records.




A. Dustin Zahn - Lost in rapture (Mr. Tophat and Art Alphie Remix)

Mr. Tophat e Art Alphie, sono due dj/producer svedesi, fondatori tra le altre cose della Karlovak Recordings.
Ascoltando il loro remix, sono rimasto sorpreso: questo perchè di solito producono house/deep house, certamente di qualità, raffinata, ma assolutamente non potente. I due hanno reso "Lost in rapture" molto ma molto più spinta rispetto alla versione originale.
La traccia parte in sordina, immergendo l'ascoltatore in un clima lugubre. Il sample dell'original mix è nascosto in delay tra le pieghe di urla e ululati, ruggiti, bambini che parlano e le drums che fanno progredire il ritmo.
Al minuto 4.14 circa la melodia comincia a farsi più vivace: l'effetto dura per pochi istanti, prima di una pausa repentina dopo la quale la traccia scoppia definitivamente a 4.35, in tutta la sua potenza fragorosa.







B1. Dustin Zahn - New Day Rising (Vril's New World Rising Mix)

Vril è un autentico fenomeno: pilastro portante delle labels più importanti e prestigiose di questi ultimi anni, quali Giegling, Delsin, Semantica, ha uno stile unico: se non ci fosse stato scritto "Vril's New World Rising Mix", avrei capito lo stesso che si trattava di lui, visto il marchio di fabbrica ormai inconfondibile.
Il groove è immediato e dura incalzante per 3 minuti. Poi una pausa, quasi epica, fatta da bassi e synths avvolgenti, e le percussioni che ripartono subito dopo caratterizzate da un vorticoso alternarsi di rides/non rides che farebbero muovere anche un anziano al bar sport.
E' la reinterpretazione che mi è piaciuta di più.




B2. Dustin Zahn - Lost in Rapture (Steve Bicknell Remix)

Steve Bicknell è una leggenda della scena club UK, fin dagli anni '80, ai tempi in cui era resident agli Energy raves, influenti per l'intera generazione di artisti elettronici di oltremanica.

Il suo remix di Lost in Rapture chiude il disco. E' quello di durata più breve, ma anche il più veloce: sembra adatto a un rave, come nella tradizione che Bicknell incarna e rappresenta.
Un delirio completo, composto da un unico sample implacabile e ipnotico.







14 ottobre 2015

Marco Shuttle - Sing Like A Bird Reprise [EE009]




Marco Sartorelli aka Marco Shuttle è un dj/producer trevigiano.

Dopo essersi stabilito a Londra, si è imposto come uno dei principali odierni rappresentanti di una techno introspettiva e sperimentale, ma ipnotica e melodica, tanto da esser riuscito a convincere etichette europee prestigiose come Clone Records e Time To Express, e americane come The Bunker New York.

La reale svolta nella sua carriera musicale è arrivata dopo la fondazione della sua label, Eerie, sulla quale ha prodotto “Simmetria Delle Stringhe EP”, “Modula EP” e “There’s No Point…That’s The Point”, nel periodo che va dal 2012 al 2013. Per non dimenticare "Visione LP", uscito nel 2014, album nel quale ha dimostrato sempre più la capacità di mescolare sapientemente vari generi, stili, "visioni", appunto.

Ora, sempre su Eerie, sta per arrivare "Sing Like A Bird Reprise", meraviglioso doppio singolo del quale oggi vi vogliamo proporre gli estratti:




03 agosto 2015

Woo York - Blade Runner

Da quando questo duo si è formato a Kiev (anno 2009) sotto l'acronimo di Woo York la missione principe del binomio è sempre stata quella di sfornare autentiche "killer track" pronte ad accompagnare i balli di gran parte del pubblico clubbin' del vecchio continente. Quando uno è bravo però la diffusione della sua musica diventa virale, specialmente in un mondo ampio e sempre più variegato come quello della musica techno. Dopo aver fatto uscire ep sia su Life and Death che su Planet Rhythm Records poche settimane i due produttori sono approdati sulla prestigiosa etichetta Soma attraverso la quale è uscito l'ep Blade Runner di cui vi proponiamo il singolo omonimo.
Immaginate un viaggio negli angoli più reconditi della vostra mente, un continua scarica elettrica che attiva ogni neurone del vostro cervello non lasciando spazio ad ogni altro tipo di pensiero se non la musica. Profonda, eterea e oscura. E poi si il ballo. Intelligenza e passione che si mischiano facendo trascinare l'ascoltatore in tutt'uno di emozione e pensieri fissi. Cadrete e saprete come rialzarvi. Tutto questo è Blade Runner. Se non siete ancora convinti premete play.


22 maggio 2015

La Ritournelle360 presents A R T S: una label collettivo.



Quello che voglio proporvi oggi è un focus.
Metteremo sotto la nostra lente d'ingrandimento una label, presentandola per quello che è, per come è nata e si è sviluppata e per la concezione di musica che incarna.

Vi vogliamo presentare A R T S, un'etichetta di recente fondazione, creata in Italia nel 2013 da Emmanuel Ashoka Beddewela aka Emmanuel, dj/producer di origini Srilankesi/maldivesi, nato in Grecia e trasferitosi poi a Milano.
Tutto è partito dalla sua volontà di stampare da indipendente i primi due dischi (Emmanuel - Radice/Logic Instance EP, 2013 e Samuel L Session - Tape EP, 2013), in seguito svariati amici ed artisti hanno cominciato ad inviargli le loro produzioni: così è nata una vera e propria piattaforma/collettivo basata sulla qualità e il sicuro spessore delle tracce.

A poco a poco, trainati dalla forza di Emmanuel e dalla progressiva crescita del progetto, sono stati coinvolti alcuni tra i migliori dj/producers europei e mondiali, quali ad esempio Jonas Kopp (Throbbing EP, 2013), Terrence Dixon (Remixed EP, 2013), Dax J (Atlantis EP, 2014), Mark Broom (Nova EP, 2014), Radio Slave (Sick Note 12", 2014).
Ma non sono mancate le occasioni per scommettere, lanciare e investire su giovani alle prime esperienze come Valmay, Kiktatone, Recid, o per produrre artisti già abbastanza rodati come Cleric, Sawlin, Electric Rescue.

Nell'ambito dell'elettronica, ARTS si concentra prevalentemente sulla techno, sia nei suoi lati più duri, oscuri, potenti, quasi spigolosi, sia nei suoi lati più dolci e romantici.

E' suddivisa in altre 3 etichette sorelle, affinchè tutte le varie sfumature di elettronica possano essere coperte, il tutto in modo compatto e omogeneo: ARTS Collective che non si discosta molto dall'etichetta "madre" ma che è caratterizzata da tratti warehouse, ARTS Digital Series limitata al digitale, ARTS Transparent concentrata su produzioni deep/dub e rivolta all'esplorazione di un mondo più melodico (il classico e per ora unico esempio è Détaché - I will follow you, 12", 2015, con remix di Area Forty One e Gasometric Run).


Qua sotto ho scelto una traccia per ogni ramificazione di ARTS:

ARTS:







ARTS COLLECTIVE:



ARTS DIGITAL SERIES:



ARTS TRANSPARENT:







Qua il link di Discogs:

http://www.discogs.com/label/90144-Arts




20 aprile 2015

La Ritournelle360 presents: Edanticonf - MCMLXXXIX EP [Wolfskuil Records]

Se devo essere sincero, a parte il mio gusto soggettivo e personale, trovo artisti ed etichette anche grazie alla più completa ed anarchica casualità.

L'ultimo ed eccezionale esempio di scoperta del tutto inaspettata è Edoarzo Zerbinati aka Edanticonf, artista e sound designer di origini torinesi che con il suo EP "MCMLXXXIX", uscito in vinyl only il 23 marzo scorso su Wolfskuil Records, ci fa fluttuare negli angoli più reconditi e lontani dello spazio.

"1989.1", prima delle due tracce che compongono l'EP, parte lenta, 120 bpm, con ritmi sincopati e i kicks accompagnati da un sample di gocce d'acqua:
poi fa il suo ingresso un unico potentissimo synth che, impennandosi e abbassandosi a intervalli regolari, fa da struttura portante, unendosi a basso e melodia principale in un'ipnotica spirale lunga 8 minuti.

"1989.2" è al contrario più veloce, con ritmi più sostenuti, è costruita sulla base di un basso che fin dall'inizio impone la sua presenza scandendo il tempo.
Una traccia che trasporta l'ascoltatore per tutta la sua durata grazie ai suoni "trance" dalla quale è composta, grazie alla melodia, minimale ed eterea, e con l'aiuto di accelerazioni improvvise al timbro generale.
Anche in 1989.2 il tema principale sembra essere il tentativo di far percepire l'infinito dei paesaggi lunari: un viaggio cosmico, quello regalatoci da Edanticonf.

Qua potete ascoltare o acquistare l'ep, mentre qua sotto potete ascoltare MCMLXXXIX dalla pagina Soundcloud dell'artista.








14 aprile 2015

Lakker - Pylon

Loro sono due Dubliners trapiantati a Berlino. Dara Smith e Ian McDonnell sono attivi fin dal 2007 anno di pubblicazione del finora loro unico album Ruido. Dopo un paio di anni di stop hanno ripreso il loro percorso che è stato un crescendo continuo di notorietà nella scena underground finché il colosso discografico di musica elettronica R&S  li ha notati e inseriti nella propria scuderia di cavalli purosangue. Dopo vari Ep il prossimo 11 maggio uscirà Tundra, nuovo lavoro del duo Irlandese. L'album è stato proceduto da due singoli usciti a distanza di due settimane l'uno dall'altro. Il primo intitolato Three Songs e il secondo che vi proponiamo oggi. Pylon mostra un'anima fredda e granitica allo stesso tempo; lega ad un filo indissolubile l'asse Dublino-Berlino fissando con dei chiodi prominenti il muro di suono che esplode sulla nostra faccia con l'incedere della canzone. Il tutto accompagnato dalle note di piano che si trasformano e mischiano alle campane a festa della "chiesa non ortodossa" del duo.


13 aprile 2015

Recondite - Pass Up

La proficuità musicale di Lorenz Brunner (Recondite) non la scopriamo di certo oggi ma l'annuncio fatto dall'artista tedesco pochi giorni fa, attraverso il quale si rivelava l'uscita di un nuovo Lp, ci ha lasciati a bocca aperta per la gioia di avere una nuova release da uno dei migliori produttori e dj del momento. Quindi si, anche il 2015 vedrà la sua luce toccata dall'impronta di Recondite, che procede spedito al ritmo di un nuovo album all'anno.
Passiamo alle informazioni: il nuovo lavoro s'intitolerà Placid, uscirà per Absurd Recordings il prossimo autunno ed è anticipato, per ora, dalla traccia che vi proponiamo oggi. Pass Up riprende in pieno lo stile del musicista nord europeo dandone però una sfumatura più ambient e rilassante rispetto alle armonie del precedente Iffy. Oramai non stupisce più la pulizia e la precisione di un'ingegnere del suono qual'è Recondite che coniuga brillantezza a meticolosità, nitidezza a oscurità e che in definitiva, ci farà affrontare questo autunno con il sorriso sulle labbra.

20 marzo 2015

Kaneís - Filemone e Bauci

E' con enorme piacere che vi presentiamo Filemone e Bauci prima traccia prodotta dal nostro collaboratore, produttore e dj Kaneís al secolo Andrea Agresti.

Per gli amanti della techno ecco una cavalcata negli abissi più reconditi della vostra mente che vi porterà ad immedesimarvi nei due personaggi della mitologia greca, sacerdoti del tempio di Zeus e uniti per l'eternità dal dio sotto forma di quercia e tiglio.

In aggiunta vi alleghiamo la rielaborazione della traccia stessa realizzata da Piegaja, altro promettente talento delle lande lucchesi.


Di seguito i link alle rispettive pagine facebook dei due artisti:
Kaneís
Piegaja


09 marzo 2015

La Ritournelle360 e Dejavu presentano: Rufus

Niccolo' Daniel Rufo, in arte Rufus, è uno tra i dj/producers più innovativi del panorama elettronico italiano. Apprezzato per la facilità con cui combina house old-school e sonorità più eclettiche, è cresciuto e si è formato musicalmente nella scena fiorentina, essendo uno degli esponenti principali della Bosconi Records, etichetta fiesolana di cui abbiamo parlato in una passata recensione. I suoi dj sets non danno punti di riferimento, grazie all'apertura mentale e all'accurata ricerca e selezione di dischi che vanno dal funk, alla disco, al downbeat, alla garage e deep-house, fino ad arrivare anche alla techno. Per quanto riguarda le produzioni, dopo aver fatto uscire su Bosconi sia il primo EP "Like a virgin", sia un doppio singolo insieme a Ilario Alicante nel 2009 si è spostato a Berlino come collaboratore per Resident Advisor e qui ha trovato terreno fertile per una serie di collaborazioni: prima insieme a Mass Prod ed Hervè Corti come Tru West (The Dowc part.1 nel 2013 e The Dowc part.2 nel 2014 entrambi su Marmo Music), dopo come Nightdrivers ("Quando party dove vai?" EP uscito a febbraio 2015 su Holic Trax), progetto techno e house nato a Berlino sempre con il decisivo apporto dell'amico Mass Prod

Proprio come Nightdrivers, il 2 marzo 2015, è uscito "Nightlights", 12" che inizia spedito con "Brightlights" (A1), una traccia che fonde techno e funk, al delirante ritmo di una drum machine 808 scandita da spericolate campanelline, continua con "The Pimp" (B1), traccia più "ghetto house", con groove da pista, open hats e vocal intrecciati, e termina con "Funkylights" (B2), la versione dub del lato A arricchita da effetti e suoni di laser in stile Star Wars.

Watergate, Propaganda Moscow, Circoloco al Detroit`s DEMF e Melt London hanno ospitato i suoi sets, ma vorrei inoltre ricordarlo per "Quattro quarti", programma che ha condotto su Controradio e nel quale ha sempre proposto mixati di dischi da club di ogni tipo. 

Sarà ospite della serata Dejavu il 13 Marzo,  presso il locale lucchese Seed Club:

https://www.facebook.com/events/1571824506423150/

Qua il link per Discogs

http://www.discogs.com/artist/1332877-Rufus-6


E qua potete ascoltare Nightlights su Soundcloud:












 

28 febbraio 2015

Nick Höppner - Rising Overheads

Nick Höppner è un'istituzione nel proprio campo di appartenenza. Label-manager della celebre Ostgut Ton (etichetta che annovera tra i suoi artisti gente del calibro di Ben Klock, Marcel Dettmann e Shed solo per citarne alcuni), dj-residence del Berghain Club di Berlino, una sorta di paradiso della scena elettronica, techno e house tedesca. A questi illustri appellativi l'artista tedesco ha deciso di aggiungervi l'epiteto di producer ed ecco spiegato il suo primo progetto musicale sulla lunga distanza "Folk", album che vedrà la luce il prossimo 30 marzo e che lo stesso Höppner si occuperà di promuovere con dei Launch-Parties a Londra, Berlino e Lione. Il singolo che preannuncia l'uscita di Folk si chiama Rising Overheads ed è un concentrato di techno music che si sviluppa intorno alle più svariate influenze che costituiscono il background di Höppner: vi si ritrovano elementi associabili a soul, house, r&b che si fondano insieme con l'unico scopo di catturare l'ascoltatore. Il risultato che ne viene fuori è indubbiamente di pregevole fattura e rende il primo album del produttore tedesco una delle cose più appetibili e che aspettiamo maggiormente in questo 2015.


05 febbraio 2015

La Ritournelle360 presents: Bosconi Records



Prima e unica label italiana ad aver fatto uno showcase al Panorama Bar di Berlino, tempio leggendario della scena elettronica europea e mondiale.
Nata nel 2008 e fondata dal Dj/producer Fabio Della Torre (in collaborazione con l'amico Ennio Colaci), prendendo spunto dal nome del piccolo quartiere immerso nella campagna Fiesolana in cui vive, in via dei Bosconi, l'etichetta in poco tempo si è fatta conoscere e apprezzare in virtù di un approccio diretto e innovativo, dando un diverso taglio e interpretazione alla musica da club rispetto a come l'abbiamo sempre vista e vissuta in Italia, scovando talenti e lanciandoli con intraprendenza.

Spiega infatti Della Torre: "Siamo partiti da zero, in un sistema Italia complicato, anche da un punto di vista fiscale e burocratico che non prevede agevolazioni concrete per attività culturali di questo tipo. 
Se l'obiettivo era esportare un po' di italianità all'estero senza emigrare, ci stiamo riuscendo, tanto che in occasione della compilation per i nostri cinque anni siamo stati segnalati su molti portali importanti in tutto il mondo. Come scegliamo gli artisti da mettere sotto contratto? Non c'è una formula. Ascoltiamo le cose che ci arrivano e se un artista ci piace lo contattiamo cercando di instaurare un rapporto che non sia volto solo al business, ma alla condivisione di una passione comune".

Senza quindi preclusioni di sorta, la label propone sonorità elettroniche eterogenee, che spaziano dalla house più tradizionale e raffinata, tra fiati funk e ritmi non ossessivi, passando per la disco classica, fino ad arrivare alla techno più grezza, acid e dub, e alla downtempo.

Del plotone di artisti che hanno prodotto per Bosconi Records, a parte i fondatori Fabio Della Torre ed Ennio Colaci (aka Minimono), possiamo annoverare anche Rufus (che qua su LR360 tratteremo nello specifico in seguito), The Clover, Herva (uscito pure su Delsin Records), Mass Prod, Dukwa, Nas1, Riccio, Marco D'Aquino, Altered Natives, per non parlare poi di artisti internazionali come ad esempio A Guy Called Gerald, Gary Romalis e Rondenion che hanno accettato di collaborare e proporre loro progetti.



Questo è il video di celebrazione dei 6 anni dalla nascita della label:




Qua il link della pagina Soundcloud:

17 gennaio 2015

Far Out Radio Systems - Far Out Radio Systems Vol. 1






























Dio vede e provvede.
Infatti ecco a voi un disco speciale, made by Kiani & His Legion, ovvero Thomas Neyens, alias Far Out Radio Systems: vinyl only, uscito a settembre 2014, ma sempre attuale, vista anche la lentezza e i canoni di aggiornamento italiani alla musica elettronica mondiale.
Prodotto e distribuito da Tanzbar Records, etichetta belga alla prima uscita, questo EP si ripropone di aggiungere alle sonorità tipiche della techno moderna (hi-hats, cassa potente e ritmi ossessivi scanditi dai claps), anche synths provenienti da un'epoca ormai passata e distante nel tempo, quella della trance anni 90', con la magia che la contraddistingue e che ci fa sognare.
Il risultato è un trip di proporzioni uniche, un viaggio che parte con il lato A e la durezza di "Darwin", e trova nel lato B, "Empty The Tanks", la sua degna ed epica conclusione.


Qua potete trovare l'EP Far Out Radio Systems vol.1 su Discogs:
http://www.discogs.com/Far-Out-Radio-Systems-Far-Out-Radio-Systems-Vol-01/release/6048167




E qua ecco il link di Soundcloud:

27 novembre 2014

Floating Points - Nuits Sonores

Sam Sheperd (aka Floating Points) sta per deliziare le orecchie di tutto il globo con la terza release dell'anno solare, o per meglio dire dell'anno astrale, perchè non vi è più alcun dubbio che la musica composta da questo producer londinese si avvicina sempre di più a territori legati indissolubilmente allo spazio e al suo enorme ed infinito silenzio. Il doppio uscirà il prossimo 8 dicembre per Eglo Records e conterrà oltre a Nectarines la canzone che vi andiamo a presentare qua sotto. "Nuits Sonores" è un viaggio interstellare che affonda le proprie radici nella house, nella techno, nella dance music e nella elettronica immergendosi in tutti questi generi attraverso una maestosa jam fatta di synth, bassi e drum machine. Musica dalla terra per lo spazio e viceversa, un connubio perfetto e dannatamente attraente. Credeteci è reale.

06 maggio 2014

Baths - Ocean Death

Will Wiesenfeld è uno di quegli artisti che ti rimane dentro.Californiano, attivo dal 2010 (anno di pubblicazione del debutto Cerulean) è conosciuto con il suo nome d'artista Baths. La sua ultima opera risale ad un anno fa ed è il fortunato e acclamatissimo Obsidian, con il quale si è affermato nel panorama musicale alternativo mondiale. Quest'anno ritorna sulla scena con il nuovo pezzo che vi proponiamo quest'oggi e che anticipa l'uscita del nuovo ep del musicista statunitense (Ocean Death Ep, Anticon). "Ocean Death" suona come se esistesse un buco sulla crosta terrestre che da la possibilità di vedere a tutti cosa succede nel nucleo del nostro pianeta: è la minimal techno che si fonde con una voce assolutamente pop dando alla luce uno dei risultati migliori degli ultimi anni di produzione elettronica. Più la ascolti più scava in profondità, come una trivella precisa, ordinata e mai in ritardo. Applausi.


25 giugno 2013

Gesaffelstein - Pursuit



Il produttore techno ed electro Gesaffelstein ha pubblicato da pochi giorni il video del suo nuovo singolo "Pursuit", che sarà contenuto nel nuovo album, la cui uscita è prevista per la fine del 2013.

Il video, che è stato diretto da Fleur & Manu(in passato collaboratori di artisti come Tricky, M83, Sebastien Tellier e Phoenix), rappresenta una canzone che sbatte in faccia con inaudita violenza il sound preciso e alchemico del musicista francese confermandolo come una delle più promettenti figure della scena techno e dance degli ultimi anni.


05 giugno 2013

Lone - Airglow Fires



Lone è il progetto sotto cui si cela il nome del produttore inglese Matt Cutler attivo fin dal 2007, data di uscita del suo primo album "Everything is Changing Colour". Da allora il musicista di Nottingham ha presentato al pubblico altri quattro lavori, l'ultimo dei quali uscito un anno fa sotto la famosa etichetta indipendente R&S.

Il 9 giugno uscirà (sempre per la stessa casa discografica) il nuovo singolo dell'artista "Airglow Fires" insieme alla sua b-side "Begin to Begin". Nel pezzo trattato Lone ripresenta il sound che lo contraddistingue, un sound fatto di elementi tipicamente jazz che si fondano alla produzione nu-rave e a quella techno degli ultimi anni.
Un suono sempre più maturo che va di pari passo con l'inevitabile e continua evoluzione dell'artista d'oltremanica.